CRANS MONTANA E IL VANGELO: UNA LETTURA CRISTICA

La tragedia consumatasi a Crans Montana, che ha strappato alla vita il giovane Giovanni Tamburi e altri ragazzi, non è solo un fatto di cronaca, ma un urlo che interroga nel profondo la nostra coscienza. Davanti al vuoto di una perdita così assurda, comprendiamo che il supporto psicologico, pur fondamentale, non può colmare la domanda di senso ultima. Come ci insegna il Vangelo di Giovanni (11:25), Cristo si pone come “Risurrezione e Vita”: è in questa promessa che il dolore trova una trasfigurazione.

Durante l’addio a Giovanni, la voce dei suoi compagni ha proclamato una verità che è il cuore stesso del Cristianesimo: “La vita di Giovanni non è finita”. Questa certezza risuona con la forza del messaggio Cristico: l’ultima parola sulla vita non è la morte.+4

Don Stefano Greco ha paragonato la vita di Giovanni alla “Sinfonia Incompiuta” di Schubert. Nell’esegesi spirituale, anche la missione terrena di Gesù poteva apparire “incompiuta” sulla Croce, ma è proprio in quell’apparente fallimento che si è compiuto il mistero della salvezza. Ogni vita, per quanto breve, è un capolavoro già perfetto agli occhi del Padre.

L’esegesi della nostra esistenza ci richiama alla responsabilità descritta nel Discorso della Montagna (Matteo 5:14). Gli adulti sono chiamati a essere “luce del mondo”, non fossi di irresponsabilità o egoismo. Invece di “trappole di morte” , dobbiamo costruire luoghi che siano riflessi del Regno: spazi di bellezza e sicurezza dove i giovani possano fiorire.

Il sogno di Giovanni di creare un luogo per la musica insieme non è solo un desiderio umano, ma un seme di comunione. Come membra di un solo corpo in Cristo, siamo chiamati a sostenere questi sogni, diventando “trampolini” che lanciano le nuove generazioni verso la loro vera vocazione

Oggi i nostri ragazzi soffrono di uno smarrimento che la Bibbia conosce bene. La “paura di esistere” è il timore di essere soli in un baratro senza senso. Ma la Sacra Scrittura ci ricorda costantemente: “Non temere, perché io sono con te” (Isaia 41:10).

La nostra missione è trasformare lo smarrimento in Presenza. Attraverso la meditazione e l’ascolto della Parola, aiutiamo i giovani a riscoprire che non sono in balia del caso, ma nelle braccia di un Dio che è Amore. Siamo ponti tra cielo e terra, incaricati di portare la luce della consapevolezza Cristica dove sembra regnare solo l’ombra del dolore.

Con Luce e Profondità,
Maria Sara D’Agostini
Dott.ssa in Biologia umana, guida al Risveglio della Coscienza ed Esegeta Biblica
”Le porte dell’inferno non prevarranno mai” 
(Mt 16,18)

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