GUIDA ALLA LETTURA QUOTIDIANA DEL MESSALE ROMANO DEL 1962

Finalmente riesco a scrivervi il ”manuale” del perfetto cristiano… scherzo, anche se la realtà non è così tanto distante….

Come sapete, sono anni che vi suggerisco di utilizzare la Bibbia pre-conciliare di cui trovate la copia gratuita che ho messo a disposizione in pdf sul mio sito a questo link

Ora la domanda è: come posso leggere ogni giorno il passo del Vangelo utilizzando questa versione antica della Bibbia? il messalino, che vendono ovunque, è valido? quale versione della Bibbia riporta? che differenza c’è tra messale romano e messalino?

Facciamo un pò d’ordine e cerchiamo di capire come far penetrare nelle nostre cellule l’insegnamento vero di Cristo…

1. Il “Messalino” che vendono ovunque è valido?

Se parliamo di fedeltà alla Chiesa cattolica, sì, è assolutamente valido, ma si riferisce quasi sempre alla Forma Ordinaria (quella post-conciliare).

  • Perché è ovunque? Perché segue il calendario liturgico attuale, quello che si usa nella stragrande maggioranza delle parrocchie.
  • Per seguire l’autentico messaggio di Cristo non edulcorato e quindi la tradizione (Rito Antico), il messalino non è valido perchè sembrerà “sbagliato” in quanto le letture e le preghiere sono diverse da quelle che trovi nel Messale del 1962. È valido per la Messa moderna, ma non è compatibile con il cammino spirituale tradizionale.

2. Quale versione della Bibbia riporta?

  • Messalini Moderni: Utilizzano la versione CEI 2008 (Conferenza Episcopale Italiana). È una traduzione recente, accurata filologicamente, ma che a volte sacrifica la solennità del linguaggio sacro per la comprensibilità.
  • Messale Romano 1962 (Antico): I testi sono la traduzione italiana della Vulgata di San Girolamo (il testo latino ufficiale della Chiesa). Spesso si tratta di traduzioni storiche (come la celebre Martini) che hanno un sapore più solenne, gerarchico e poetico rispetto alla versione CEI moderna.

il Messale Romano è come una “cattedrale di carta”: è solido, non cambia ogni mese e richiede impegno per essere esplorato. Il Messalino è più simile a un “depliant”: è comodo, si legge in fretta, ma rischia di rendere la preghiera un’abitudine passeggera.

Passare al Messale significa smettere di essere “turisti” della liturgia per diventarne “abitanti”.

Mentre il rito moderno è costruito per offrire una varietà vastissima di testi, il Rito Antico è una “scuola di profondità”.


1. Gli Strumenti Necessari

Per una lettura corretta non basta il libro; serve una bussola.

  • Il Messale Romano Quotidiano: Il volume fisico che contiene i testi.
  • L’Ordo (Calendario Liturgico): Fondamentale. Vi dice quale “festa” cade oggi. Senza l’Ordo, rischiereste di leggere la pagina sbagliata.
  • Sito/App di supporto: Risorse come Divinum Officium servono per verificare rapidamente la classe della festa e i riferimenti ai “Comuni”.

Nel Rito Antico vige una regola d’oro: I Santi e le Domeniche lottano per la precedenza.

A. Il Proprio del Tempo (Il Ciclo di Gesù)

Se l’Ordo indica una Feria (giorno feriale) senza nomi di santi, si segue il Proprio del Tempo.

  • La Regola: Si riprendono l’Epistola e il Vangelo della Domenica precedente.
  • Motivo spirituale: La Chiesa vuole che tu mediti il mistero della Domenica (es. il Buon Pastore) per sei giorni interi, finché non diventi parte di te.

B. Il Proprio dei Santi (Il Ciclo degli Amici di Gesù)

Se l’Ordo indica il nome di un Santo (es. Sant’Anselmo, San Giorgio):

  • Andate alla sezione dei Santi.
  • Se trovate i testi completi, leggete quelli.
  • Se trovate solo la preghiera (Colletta), cercate il riferimento al “Comune” (es. Comune dei Dottori, Comune dei Martiri).
  • Motivo spirituale: Celebriamo la Parola di Dio incarnata nella vita di un uomo o di una donna specifica.

A differenza delle tre letture moderne, il Rito Antico mantiene la struttura bi-partita: Epistola e Vangelo.

  1. L’Epistola: Rappresenta la voce degli Apostoli o dei Profeti che ci preparano.
  2. Il Vangelo: È la voce di Cristo stesso.
  3. L’Ultimo Vangelo: Alla fine della Messa si legge quasi sempre il Prologo di Giovanni (In principio erat Verbum). Non è la lettura del giorno, ma un omaggio costante all’Incarnazione.

Molti si chiedono: “Perché leggo meno Bibbia in un anno rispetto al rito moderno?”

  • Dalla Quantità alla Densità: Il Rito Antico non vuole “informarvi” su tutta la Bibbia, ma vuole che la mastichiate (la ruminatio dei monaci). Ripetere lo stesso Vangelo per una settimana trasforma la lettura in contemplazione.
  • L’unità del Testo: Nel Rito Antico, l’Introito, l’Epistola, il Graduale e il Vangelo sono spesso legati da un unico filo teologico invisibile. Non sono brani scelti a caso, ma un’unica “icona” sonora.
  • Il Senso del Sacro: Il fatto che sia difficile da trovare, che richieda di sfogliare e cercare nei “Comuni”, trasforma la lettura in un piccolo pellegrinaggio quotidiano.

Questi e altri aspetti del vero catechismo e dell’autentica identità cristiana, li spiegherò nel corso di catechismo in partenza tra una settimana.

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Con Luce e Profondità,
Maria Sara D’Agostini

Dott.ssa in Biologia e nutrizione umana, guida al Risveglio della Coscienza ed Esegeta Biblica
”Le porte dell’inferno non prevarranno mai” 
(Mt 16,18)

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