La recente decisione della Toscana, prima regione a “legalizzare” il fine vita, ci pone davanti a un bivio che non è giuridico, ma spirituale. Come cercatori della Verità e figli della Luce, il nostro compito non è contestare le decisioni assunte dai “burattinai terreni”, ma aprire gli occhi sulla lettura profonda degli eventi. Siamo qui per servire la consapevolezza, ricordando che la Vita e la Morte non appartengono all’uomo: la morte è prerogativa di Dio.
Dio è Ovunque: Il Corpo come Manifestazione
Contrariamente a quanto la società materialista ci spinge a credere, nella morte — a qualunque piano si manifesti — c’è sempre Dio. Egli è onnisciente, Uno e ovunque presente. Tutta la materia sensibile è manifestazione divina, e il corpo umano ne è la forma visibile e cosciente.
Quando forziamo la natura biologica, emotiva o psichica per decidere il “quando” e il “come” andarcene, entriamo nel raggio d’azione delle forze oscure. Come recita il Salmo 139:16: “I tuoi occhi videro il mio embrione; nel tuo libro erano tutti scritti i giorni che furono fissati”. Cercare di sostituirsi al Creatore è l’ultimo atto di una fretta infantile che allontana l’uomo dalla Fonte Divina.
Questo è un tema che richiede silenzio e studio. Se senti che queste parole risuonano in te, fermati qui e iscriviti al seminario di fine Gennaio sul libro dell’Apocalisse, per non perdere la bussola nel rumore dei social.
Libertà e Libero Arbitrio: Due Ottave Diverse
Spesso si spaccia il fine vita per “libertà”. Ma chi compie queste scelte non ha mai conosciuto la libertà autentica. Libertà e Libero Arbitrio appartengono a due ottave diverse:
- Il Libero Arbitrio è la facoltà di scegliere tra luce e buio ogni istante.
- La Libertà autentica nasce solo quando l’uomo accetta e trasforma il dolore in gioia.
Sfuggire al dolore con “punturine” o scorciatoie legislative è un atto oscuro che agisce sulle fragilità umane. Cristo sulla Croce non è fuggito dal dolore; lo ha attraversato per trasfigurarlo. Il dolore è necessario per evolvere: è il motore della gioia e lo strumento con cui l’Anima accresce la propria luce.
Il Paradosso del Suicidio e l’Anima Intoccabile
Dobbiamo fare una distinzione profonda. Dietro un suicidio “tradizionale” c’è paradossalmente un’Anima che sceglie, pur nel suo tormento. Nel fine vita assistito, invece, è l’uomo che concede all’altro “la grazia” della morte, scimmiottando il potere divino.
Nessuno può davvero far terminare una vita; si può solo spegnere un apparato psico-fisico. L’Anima, connessa a Dio, è intoccabile e continuerà il suo percorso, portando con sé il peso di un’evoluzione interrotta. Più l’uomo cerca di avere “tutto sotto controllo”, più muore dentro, allontanandosi dal profondo significato dell’esistere.
Un Invito al Risveglio
La scelta spetta a ognuno di noi, ogni giorno: lavorare per la Luce o per il Buio. La morte la conosceremmo ogni sera, prima di chiudere gli occhi, se solo fossimo presenti a noi stessi e in contatto con l’Anima.
Per chi desidera scendere nelle profondità di questi temi:
- Corso di Catechismo Teologico/Filosofico per Adulti: In partenza da Giugno 2025
Dott.ssa Maria Sara D’Agostini – Corsi di Risveglio e sui Vangeli –
- Ciclo di Lezioni di Demonologia: Disponibile sul mio canale YouTube, per comprendere come le forze oscure agiscano sulle nostre fragilità.
https://www.youtube.com/channel/UCIxxYmWvDUG7uBXZLxw3P0A
Non fate i codardi davanti alla vita: mettetevi al servizio dei Maestri con coraggio. Solo chi conosce la morte ogni istante può dirsi davvero vivo in Cristo
Con Luce e Profondità,
Maria Sara D’Agostini
Dott.ssa in Biologia umana, guida al Risveglio della Coscienza ed Esegeta Biblica
”Le porte dell’inferno non prevarranno mai”
(Mt 16,18)



